venerdì 22 febbraio 2008

Ma come dobbiamo fare.....

Come ti giro la notizia........
chissà se spiegheranno tutto anche nei Tg....

Da "http://www.corriere.com"
ROMA - Il Pdl ha deciso le regole per le candidature alle prossime elezioni.
In una lettera ai coordinatori regionali, il coordinatore nazionale Sandro Bondi li ha invitati ad escludere dalle liste i candidati sottoposti ad eventuali procedimenti penali.
Ad esclusione però, si precisa, di «quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico».
Gli altri procedimenti penali, invece, costituiscono «un motivo sufficiente di esclusione dalle liste», soprattutto per un partito come il nostro, si legge nella lettera di Bondi, «che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti».

Anche Gianfranco Fini rilancia l’invito a non candidare persone condannate.
Ma parla di «opportunità» e non di obbligo perché è la legge, precisa, a regolare il diritto di essere o meno candidati in ragione dell’avere o meno i diritti civili.

Da "http://www.repubblica.it/"
Fi: "No a inquisiti nelle liste tranne vittime di processi politici"
ROMA - Comincia, fra i partiti, la gara fra chi presenterà la lista di candidati più "pulita". Il tema conquista spazio nel dibattito politico e la richiesta, avanzata da Antonio Di Pietro, di non candidare i condannati in via definitiva, dopo essere stata accolta dal Pd e rilanciata da Gianfranco Fini al Pdl, viene recepita ora in senso addirittura più "giustizialista" anche dal coordinatore di Fi Sandro Bondi. Che in una lettera ai coordinatori regionali del partito chiede di escludere dalle liste tutti coloro che risultino coinvolti in "procedimenti penali", salvo però quelli che, "come sappiamo", lo siano "per motivi politici". Una scure che cadrebbe ben prima della semplice condanna, e che potrebbe scatenare reazioni a non finire.

"Eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un origine di carattere politico - scrive Bondi - costituiscono un motivo sufficiente di esclusione dalle liste, soprattutto per un partito come il nostro che ha sempre potuto vantare un'assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti". Resa nota la lettera del coordinatore azzurro, un esponente della Pdl commenta: "Sono certo che a breve verrà corretto il tiro, perché non è possibile parlare di semplice 'procedimento penale'. E' un concetto troppo esteso".

E infatti, così accade. Trascorse un paio d'ore, Bondi precisa: il contenuto della lettera è provvisorio, e sarà oggetto di confronto con An in una prossima riunione.
In realtà, spiegano alcuni forzisti alla Camera, la lettera, inviata "non a caso" ai coordinatori regionali, ha uno scopo ben preciso: evitare che a livello locale si "imbarchi di tutto e di più".

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Pier Ferdinando Casini non rinuncia alla stoccata e, commentando la proposta di Fini, spiega: "Forse ce l'aveva con Dell'Utri e con molti eletti in Fi", forse "guardava alla composizione delle liste di Berlusconi". Per sapere come la pensa il Cavaliere, bisognerà aspettare la sua partecipazione di venerdì a Matrix, visto che stasera un "forte mal di gola" lo ha costretto a rinunciare all'intervista, in programma, al Tg5.

Quindi???????


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